Pelle in eccesso sulla schiena: quando la dorsoplastica è la soluzione

La schiena è una delle zone meno “raccontate”, ma per molte persone è anche una delle più difficili da accettare quando cambia.
Pieghe cutanee che segnano sotto gli indumenti, pelle rilassata ai lati del dorso, “rotolini dietro” che compaiono anche con un peso stabile:
sono situazioni frequenti, soprattutto dopo un dimagrimento importante o con il passare degli anni.

Spesso chi arriva in visita non usa un nome medico. Le frasi più comuni sono: “ho la pelle in eccesso sulla schiena”,
“la schiena è flaccida”, “dopo aver perso peso mi è rimasta pelle”, “vorrei togliere la pelle dalla schiena”.
Ed è comprensibile: la maggior parte delle persone non ha mai sentito parlare di dorsoplastica ( o torsoplastica), anche se esiste un intervento specifico proprio per questo problema.

Perché la pelle della schiena perde tonicità

La perdita di tonicità del dorso può dipendere da più fattori. Il più frequente è un dimagrimento significativo, soprattutto se avvenuto in poco tempo o dopo un percorso bariatrico. Con il tempo, inoltre, la pelle perde fisiologicamente elasticità: diminuiscono collagene e fibre elastiche, e alcune aree faticano più di altre a “rientrare” anche quando il peso è stabile.

In questi casi non è questione di impegno o di forza di volontà: quando il problema è la cute in eccesso, il corpo non sempre riesce a correggerlo da solo.

Quando dieta e sport non bastano (anche se il paziente ha fatto tutto)

Molti pazienti arrivano in visita dopo aver fatto davvero tutto il possibile: attività fisica costante, esercizi mirati per la schiena, attenzione all’alimentazione e un lavoro serio sul peso corporeo. Eppure le pieghe restano. Questo accade perché muscolo e pelle sono due strutture diverse:
l’allenamento migliora il tono muscolare e la postura, ma non può eliminare una quantità significativa di pelle in eccesso.

Anche alcuni trattamenti non chirurgici possono migliorare la qualità cutanea, ma non “rimuovono” l’eccesso vero e proprio. Quando la pelle è in surplus, l’unico trattamento realmente risolutivo è chirurgico.

Come si chiama l’intervento per togliere la pelle dalla schiena?

L’intervento si chiama dorsoplastica. È una procedura chirurgica pensata per rimuovere l’eccesso cutaneo del dorso e, quando necessario, ridisegnare in modo armonico la linea posteriore del tronco.

In termini semplici: la dorsoplastica consente di eliminare la pelle in eccesso sulla schiena, migliorare il profilo del tronco e restituire continuità e armonia alla regione dorsale. Il risultato non è una schiena “tirata”, ma una schiena più coerente con il corpo, naturale nei movimenti e più facile da vivere, anche nella scelta degli abiti.

È un intervento indicato anche per gli uomini?

Sì. La dorsoplastica è un intervento richiesto anche dagli uomini, soprattutto dopo dimagrimenti importanti. In molti casi il disagio è doppio:
estetico, perché la schiena non rispecchia il percorso fatto, e pratico, perché la pelle in eccesso può creare attrito, fastidio con l’abbigliamento o limitare la libertà di sentirsi a proprio agio.

Perché la dorsoplastica è un intervento “su misura”

Ogni schiena è diversa e va valutata singolarmente. La qualità della pelle, la quantità di cute in eccesso, il modo in cui le pieghe si distribuiscono, la corporatura e il sesso del paziente influenzano in modo determinante la pianificazione chirurgica. Per questo la dorsoplastica non è un intervento standard:
richiede osservazione, esperienza e un progetto personalizzato, costruito sul caso reale e sugli obiettivi raggiungibili in sicurezza.

Come si svolge l’intervento

La dorsoplastica viene eseguita in anestesia generale. È una scelta legata alla sicurezza e alla precisione del gesto chirurgico: consente di lavorare con controllo sui tessuti e di ottenere un risultato più accurato.
La durata e l’estensione dell’intervento dipendono dal caso: la visita serve proprio a definire con chiarezza cosa sia indicato, cosa sia realistico e quale percorso post-operatorio attendersi.

Dove rimangono le cicatrici

La domanda sulle cicatrici è sempre centrale, ed è giusto che lo sia. Il posizionamento viene stabilito caso per caso in fase di visita.
Nelle donne, la cicatrice può essere posizionata all’altezza del reggiseno oppure nella zona dorsale bassa, per nasconderla sotto lo slip, a seconda di dove si concentra l’eccesso cutaneo e del tipo di rimodellamento necessario. Negli uomini, la cicatrice viene invece posizionata solo nella zona dorsale bassa, per essere coperta dall’abbigliamento.

In chirurgia plastica non esiste un intervento “senza cicatrici”, ma esiste una chirurgia pianificata con criterio: scegliere il posizionamento più adatto, controllare le tensioni, curare i dettagli e seguire correttamente il decorso fa la differenza nella qualità finale della cicatrice.

Recupero e tempi: cosa aspettarsi

I tempi di recupero variano in base all’estensione dell’intervento. In generale, il rientro alle attività quotidiane avviene in modo graduale, rispettando le indicazioni post-operatorie. Il risultato si apprezza progressivamente: la schiena cambia subito, ma il miglioramento continua nei mesi successivi man mano che i tessuti si assestano.

“Non sapevo che fosse possibile intervenire sulla schiena”

È una frase che sento spesso. Molte persone convivono con la pelle in eccesso sulla schiena perché non sanno che esista una soluzione, oppure pensano che sia “normale” dopo una certa età o dopo un dimagrimento.
In realtà, ogni caso merita una valutazione individuale: capire se la dorsoplastica è indicata e come impostarla correttamente è il primo passo per ottenere un risultato proporzionato e credibile.

La visita specialistica

Per una valutazione personalizzata dell’eccesso cutaneo della schiena e delle possibili opzioni chirurgiche, è possibile prenotare una visita specialistica presso lo studio di Sesto Calende (Varese) o presso la sede di Milano.

📞 371 438 9692
📧 info@loredanagatto.it

Una visita accurata permette di definire indicazione, cicatrici (reggiseno o mutanda, in base al caso), tempi e percorso post-operatorio con chiarezza e realismo.