Con il tempo, il volto perde definizione e compattezza: la pelle si rilassa, i contorni si fanno meno netti, il collo appare appesantito. Il lifting cervico-facciale, noto anche come lifting del volto e del collo, è la risposta chirurgica più efficace per chi desidera ringiovanire l’ovale del viso, ridefinire il profilo mandibolare e distendere la pelle del collo in modo naturale e duraturo.
In parole semplici, si tratta di un intervento che serve a “tirare su” la pelle del viso e del collo quando si rilassa con l’età. Rende il volto più tonico, lo sguardo meno stanco e il collo più armonioso. Si rivolge sia a donne che a uomini che vogliono migliorare il proprio aspetto senza perdere la propria identità.
Cos’è il lifting cervico-facciale
Questo intervento agisce su:
- regione mandibolare e guance (terzo inferiore del viso),
- linea mandibolare e profilo del viso,
- collo e area sottomentoniera.
L’obiettivo è sollevare e riposizionare i tessuti profondi (SMAS) e rimuovere l’eccesso cutaneo, senza stravolgere l’espressione. Il risultato è un viso più tonico, rilassato e in armonia con il resto del corpo.
Quando fare un lifting cervico-facciale
Non esiste un’età giusta per tutti: si valuta in base a fattori come:
- grado di rilassamento cutaneo e muscolare,
- elasticità della pelle,
- genetica e morfologia del volto,
- aspettative e stile di vita del paziente.
In genere, il lifting viso e collo si consiglia a partire dai 45-50 anni, ma può essere indicato anche prima nei casi di invecchiamento precoce, ptosi del viso o forte dimagrimento.
Tipi di lifting cervico-facciale
Esistono diverse tecniche, da scegliere in base al quadro clinico:
- Lifting completo: coinvolge viso e collo,
- Minilifting: tecnica meno invasiva, adatta a pazienti più giovani con rilassamento lieve,
- Neck lift isolato: solo per collo e sottomento.
L’incisione viene eseguita in modo discreto:
- nella zona preauricolare (davanti all’orecchio),
- lungo l’attaccatura dei capelli,
- talvolta dietro l’orecchio fino alla nuca.
Le cicatrici sono ben nascoste e col tempo diventano quasi impercettibili.
Quanto dura e come avviene l’intervento
Il lifting viene eseguito in anestesia totale e dura in media 2-3 ore.
Il chirurgo plastico:
- incide in punti strategici,
- riposiziona i tessuti profondi (non solo la pelle),
- rimuove l’eccesso cutaneo,
- sutura con fili sottili per garantire un esito estetico ottimale.
Il post-intervento: cosa aspettarsi
Nei primi giorni si possono presentare:
- gonfiore e lividi,
- una sensazione di tensione,
- lieve dolore gestibile con farmaci.
La medicazione viene rimossa entro 48 ore, i punti di sutura dopo circa 7-10 giorni. È consigliato:
- dormire con la testa sollevata,
- evitare sole, sport e saune per 3-4 settimane,
- seguire scrupolosamente le mie indicazioni che rilascio ad ogni paziente.
Rischi e complicanze
Il lifting cervico-facciale è un intervento sicuro, ma come ogni procedura chirurgica può presentare rischi:
- ematomi o sieromi,
- infezioni,
- cicatrici visibili,
- asimmetrie temporanee,
- alterazioni della sensibilità.
Affidarsi a un chirurgo plastico esperto riduce significativamente queste complicanze.
Si può combinare con altri trattamenti?
Sì, molto spesso viene associato a:
- blefaroplastica,
- laser CO2 o peeling chimici,
- filler o botox per completare il risultato.
Queste combinazioni aiutano a ottenere un effetto ringiovanente completo e naturale.
In conclusione
Il lifting cervico-facciale è la scelta più completa per chi desidera ringiovanire viso e collo senza stravolgere la propria identità. Ogni volto è unico e merita una valutazione personalizzata: la visita permette di scegliere la tecnica più adatta e creare un piano su misura per ogni paziente.
Ricevo nel mio studio di Milano e a Sesto Calende (Varese). Se desideri un consulto, contattami.